May 8, 2008
Un anno prima di pubblicare il suo Manifeste du Futurisme sul Figaro il poeta italo-francese Marinetti (si ha una certa tendenza a dimenticare che era madrelingua francese) comprò un’automobile.
Alla prima uscita da Milano un incidente terribile: per evitare due passanti, il poeta si getta a tutta velocità in un canale e resta schiacciato sotto la carrozzeria della macchina pronta a esplodere.
Così lo racconterà anni dopo ne La grande Milano tradizionale e futurista: «Faticosamente a rantoli mentre operai accorrono. “Prest prest ciapa i cord che se dev tirà su i reud prima che el motor ciapa feug Giovan porta el cric e i cord”; “Sunt mort sotta prest tira su”. Mi estraggono straccio fangoso elettrizzato da una gioia acutissima.»
Di questa euforia traumatica sarà figlio il futurismo degli anni ‘10.